Translate

venerdì 5 agosto 2011

Le mele marce di Vairano e perchè essere ottimisti

E' noto a tutti che la fame porta quasi sempre alla guerra, credo che sia noto a tutti che il benessere rifiuta quasi in automatico la guerra, ricerca invece il bello, il buono e la tranquillità. Questa osservazione è provata anche da un certo numero di studi e mi lascia ben sperare ed essere ottimista sul nostro futuro.
Se analizziamo Vairano si nota un certo benessere, nonostante la crisi, dunque si dovrebbe essere indotti a pensare che nessuno di noi vuole la guerra, tranne coloro che dichiarano per gioco, spero, incendi e distruzioni alla Nerone. Se non vogliamo la guerra,  dato il nostro benessere, è molto probabile che lo si voglia conservare e magari aumentare. In questo caso si comincia ad essere più sensibili. Ricerchiamo la cucina di qualità, il buon vino, le vacanze, l'arte, l'auto nuova, una bella abbronzatura tutto l'anno, leggiamo qualche libro in più, ci dedichiamo all'ambiente, vogliamo servizi sempre più efficienti, non vogliamo perdite di tempo inutili in uffici, ecc. ecc. Ci dedichiamo al recupero dei beni storici, ricicliamo, installiamo pannelli fotovoltaici, richiediamo una connessione adsl sempre più veloce. Vogliamo vivere meglio, lavorare il giusto, ed avere il tempo da dedicare a noi stessi. Non a caso si dice che i nuovi ricchi sono quelli che possono oziare, pensandoci è proprio così.
Queste considerazioni sono di eccezionale importanza.
A Vairano abbiamo certo raggiunto, mediamente, un certo benessere, anche con fortune trasversali per dirla così, vogliamo sicuramente mantenerlo e ne è prova il fatto che ci indigniamo tutti nel momento in cui manca l'acqua, o manca la connessione internet o nel vedere il castello così rovinato, gli autobus di linea fantasma ecc. ecc. Tutti sappiamo queste cose e tutti sappiamo di chi è la colpa, non dico il signor X in particolare, ma parlo della situazione politica generale. Il colpevole principale è il sistema politico attivo e consolidato da anni.
Se non vogliamo la guerra dobbiamo sconfiggere questo sistema politico.
Credo che su questo non si può che essere d'accordo.
Ma allora perchè in tanti anni non ci si riesce? Non devo certo venire io a dire queste cose, le sappiamo tutti da sempre. Io credo però che il motivo essenziale è l'esistenza di alcuni "buchi neri", cittadini, tra gli amministratori e tra gli elettori, che sono le classiche mele marce che infettano e determinano un clima da guerra latente. Individuarli e non credere alle loro canzoni è di fondamentale importanza. Individuarli è importante ed è un'azione che deve fare ogni cittadino, senza l'aiuto o l'indicazione di un altro cittadino, si correrebbe il rischio di inculcare e di mistificare. Dunque tutti NOI dobbiamo fare questa azione di individuazione e allo scopo credo che possa tornare utile anche un po' di calcolo elementare. Se guadagno al mese 1500 euro in un anno ne avrò guadagnati 18000 e in 20 anni 360000, ammesso che ho cominciato a lavorare a 20 anni a 40 dovrò avere in banca 360000 euro, invisibili, o dovrò avere beni visibili per 360000 euro. Se dunque vedo qualcuno che in 20 anni ha accumulato beni per 3 milioni di euro devo almeno dubitare, non è una prova è ovvio; se poi lo sento cantare anche in una certa direzione accumulo un altro indizio; se poi lo vedo pronto a candidarsi con idee innovative pari a zero mi devo preoccupare. Ovviamente qualcuno potrebbe dire: << Ma io per 20 anni non ho mangiato, ho comprato vestiti usati, ho risparmiato e lavorato 24 ore al giorno, ecco da dove viene la mia ricchezza!>>. Beh, rimanendo sul paradossale, si ha la prova che la persona che vi sta raccontando la sua storia è un emerito imbecille, tanto imbecille da tentare di scambiare il suo ruolo con il vostro.

A Vairano da una mia analisi ci sono, o ci sono stati, una quindicina (max 30) di mele marce tra gli amministratori, calcolo fatto tenendo conto di quanti ne son passati negli ultimi 40 anni (su un totale di meno di 700, cioè tra il 2 e il 4%), e una cinquantina (max 100, cento per anno) tra i cittadini. Sono essenzialmente degli egoisti, senza cultura vera, senza idee di mecenatismo, in guerra perenne con l'altro. Tolte o zittite queste mele marce, oggi una sessantina ( tra amministratori e cittadini), con l'isolamento, o ostracismo, Vairano risorge spontaneamente, fermo restando di avviare un giusto sistema poltico e amministrativo, possibile, come si vede in tanti paesi del mondo e anche in Italia. Io che non sono un candidato, penso che i veri avversari non sono i sindaci delle liste contrarie a quella che io sosterrò , ma sono queste 60/70 persone marce da sempre. Bisogna individuarle ed isolarle, la restante popolazione è gente onesta e che vuole solo vivere una vita tranquilla e degna di essere vissuta. Dunque non siamo soli, ognuno di noi è in ottima compagnia, dobbiamo solo crederci e stare attenti alle mele marce e alle loro incantevoli canzoni intimidatorie.

Per la verità vi sono anche quelli che si adattano al sistema, gente onesta in genere e anche capace, ma con scarsa voglia di lottare contro il sistema e pronta ad applicare qualunque sistema che permetta loro un certo benessere e una semplificazione della vita, senza stare troppo a discutere di diritti e favori. Si riconoscono in un battibaleno; sono quelli che verranno a casa vostra a chiedervi aiuto, si fa per dire, per dare un voto ad un candidato e non a quell'altro, e lo faranno usando più di tre parole, ricordando sicuramente e per caso il giorno in cui avete dato loro un cornetto a colazione per avervi riparato la gomma dell'auto sotto il sole cocente di qualche anno addietro. Costoro se fiutano che il vento sta cambiando e gira contro le mele marce faranno carte false per saltare dall'altro lato, in fondo dentro se stessi non aspettano altro. Non mi sento di criminalizzare costoro, sono vittime del sistema, e duqnue ritengo che dobbiamo porgere loro un'ancora di salvataggio e saranno con Noi. Gli avversari del nostro paese sono, dunque, le mele marce da sempre, una sessantina, forse meno, di persone, l'1,3% della popolazione con diritto di voto (base 4500 votanti).
Vogliamo continuare a far ingrassare questo 1,3%?
Vogliamo continuare a sottostare a costoro?
Vogliamo continuare a vivacchiare alla meno peggio, in termini amministrativi, come negli ultimi 30 anni, mentre il mondo intorno si allontana sempre di più?
Ci facciamo battere nuovamente da questo 1,3%?
Possibile che il 98,7% è meno forte di un insignificante 1,3%?

Decidete Voi! 
Meditate sul cambiamento, poi votate chi volete. Se scartiamo questo 1,3% dalla macchina politica esplicita ed implicita il problema è risolto e qualunque Sindaco va bene!

domenica 8 agosto 2010

E la Festa Medievale è finita. Arrivederci al prossimo anno

Così come l'anno scorso, anche quest'anno la Festa Medievale è finita e non resta che rivederci l'anno prossimo.
Diciamo grazie ai commercianti che hanno ancora una volta finanziata la festa con oltre 5000 euro e ai volontari della Pro Loco per l'immenso sforzo organizzativo.
Ad occhio e croce, tenuto conto della massiccia presenza di gruppi locali, direi che la festa è costata meno di 8000 euro; quindi considerando i 5000 euro offerti dai commercianti, 1500 euro ricavati dalla lotteria, l'immenso sforzo economico dell'Amministrazione Comunale quantificato in 1000 euro (o max 2000), il guadagno dalla vendita di panini e bibite quantificati, in relazione a non più di 3500 persone presenti complessivamente nelle due serate, in almeno 3500 euro, possiamo affermare che l'anno prossimo si potrà contare con un attivo di almeno 2000 euro. La mia è una stastica di massima, ma non penso di discostarmi troppo dalla realtà, ma ben vengano correzioni e suggerimenti.
Prima di continuare ritengo che si debba ancora fare un applauso agli organizzatori, ringraziarli per il lavoro svolto senza retribuizione e invitarli a fare sempre meglio!
Però, come sempre, ora tutto tace. Purtroppo questo silenzio è impressionante e lascia spazio a tante fantasiose ideee. Ora, come nel 2010, tutta tace; tutto tace per un anno circa; poi in primavera il rivesglio con il grido "Alle pulizie" e con le solite manifestazioni di "affetto" nei confronti di chi non partecipa, poi la raccolta dei finanziamenti per la nuova festa. E così di anno in anno fino a quando il castello non sarà più visibile e il borgo distrutto e cementificato con l'aggiunta di belle pale eoliche per produrre un po' di energia.
Così sarà nel 2100 e tutti noi, ancora ben vivi e vegeti, a commentare a bocca aperta: << Dov'è finito il nostro borgo medievale?>>
Per questo motivo vi invito, ancora una volta, a pensare e progettare il cambiamento, partendo da quanto di buono è già stato fatto; io credo che solo un drastico cambiamento può fare diventare il nostro  borgo medievale un polo turistico per almeno 4 mesi all'anno.
Per farlo vi è bisogno di gente capace e soprattutto di gente cosciente dei propri limiti, vi è bisogno dell'impegno fondamentale dell'Amministrazione Comunale, vi è bisogno di tutti i volontari che fino ad ora hanno gestito la festa, perchè la base da cui partire è il loro lavoro e i primi attori sono proprio i volontari che con il loro impegno hanno raggiunto la IX edizione della festa. L'esperienza dei volontari è insostituibile, così come quella di uno scenografo di grande esperienza (un aiuto regista), di un architetto del livello di Renzo Piano, di un esperto di marketing (economista di grande esperienza), di un esperto del settore turistico per far arrivare turisti da più parti d'Italia e del mondo; occorrono almeno 5 anni per un progetto di tal genere, occorrono i finanziamenti dei privati e della comunità europea. Non siamo tenuti a imbarcarci in una tale impresa, è solo una questione di scelta: aspettare l'arrivo delle pale eoliche al posto del castello, o cercare di trasformarlo nella nostra industria turistica.

I capitali dei privati possono arrivare solo se è possibile investire, ossia guadagnare, altrimenti bisogna rassegnarsi ai 50, 100 euro offerti dai commercianti per il piacere che loro stessi hanno di partecipare alla festa e non già come un costo di un investimento pubblicitario. Si può lavorare sul borgo solo se si ha la possibilità di guadagnare, altrimenti bisogna limitarsi alle poche azioni del volontariato, che per definizione svolge lavoro gratuito, sebbene di alta qualità.
Gli esperti servono, altrimenti si rischia di fare il classico papocchio (pasticcio) di presentare abiti rinascimentali in una festa medievale, piatti locali per piatti tipici del medioevo, denominare luoghi e fiere con nomi di fantasia e non legati alla nostra storia e forse mai esistiti. Altrimenti si rischia di incalanare la festa nella sfera della monotonia del déjà vu attirando sempre meno turisti.
L'Amministrazione Comunale ha un ruolo centrale in tutto questo, serve per ristrutturare il borgo in modo innovativo recuperando tutti gli spazi possibili e non soltando piazzando impalcature oscene.
A mio avviso, ma studio i casi europei, il castello va ricostruito pietra per pietra, altro che lasciarlo così come si trova ora.
Servono poi tutti i vairanesi sia come forza lavorativa che per indicare nuove idee e possibilità di business. Chi non serve? Sono i politicanti dell'ultima ora...
Arrivederci al prossimo anno.