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lunedì 16 marzo 2020

Dal mese di febbraio ad oggi l' Italia è sotto l'emergenza del corona virus che sta mietendo contagi e facendo centinaia di morti, oggi 16 marzo pare siano sotto ai duemila. Cosa accadrà in futuro? Difficile dirlo, bisogna attenersi tutti alle misure messe a punto dal Governo Italiano e sperare che la medicina e la scienza riescano a trovare un vaccino.
A Vairano Patenora e nelle frazioni al momento non si conoscono infetti, forse alcuni in quarantena volontaria, almeno si sente dire in paese, perché provenienti dal Nord, ma per ora tutto è regolare.
Speriamo si riesca a contenere il contagio! 

mercoledì 20 novembre 2019

Il caso Cimitero Vairano Patenora? Risolto

Da Facebook: "Ritengo che il problema “Cimitero” sia stato sviscerato a sufficienza e che la nostra protesta civile abbia sortito un effetto positivo. Pertanto il gruppo “I nostri defunti non sono abusivi” resta attivo a scopo informativo, per coloro che vogliono sapere l’accaduto e i frutti delle ricerche effettuate. Lo stesso dicasi per la Petizione, che al momento evito di far girare in paese. Mi auguro presto una posizione ufficiale di Maggioranza e Minoranza ( quella che ancora non si è espressa) e la risoluzione del caso in modo rapido e facile essendo più un problema burocratico, d’archivio, o di procedure dimenticate, che un vero problema al Cimitero."

Vedi Sito web

lunedì 11 novembre 2019

Amministrazione Cantelmo, tenta lo sfratto dei morti

L'Amministrazione Cantelmo ci prova ancora! Dopo il tentativo di sfratto ai vivi sul borgo medievale pur di fare un maxi ipotetico investimento di ristrutturazione, fermato da Cantone per le strane manovre messe in atto, ora ci prova con i morti dei cimiteri di Vairano Patenora: in effetti con il nuovo Regolamento Comunale si potrebbe arrivare al sequestro della tomba, priva di concessione cartacea, con acquisizione a patrimonio comunale e a l'estumulazione con apertura del feretro per lo spostamento dei resti ossei del defunto in luogo da definire;  costoro, i bravi amministratori, hanno ben pensato di racimolare un po' di soldi, si va da 800 a 1000 euro a tomba, forse anche di più, per ogni concessionario (o erede) di una tomba, che usa, gestisce e poi magari occupa, da anni e di cui non riuscirà a produrre (lui o gli eredi) la Concessione cartacea, perché magari smarrita negli anni. Infatti, in caso di mancato pagamento di quanto richiesto dal Comune si procederebbe all'estumulazione e al trasferimento dei resti ossei, come già detto.

E'  un atto illegittimo! Lo ha sottolineato e confermato l'avvocato Lello Moreno dell'Opposizione, una parte dell''Opposizione; Di Muccio, Visco e Funaro non si sono ancora espressi ufficialmente.
Ma si espressa la popolazione, facendo quasi un sollevamento generale civile di protesta che gira sul web e per le strade anche grazie al gruppo Facebook " I nostri defunti non sono abusivi" e alla Petizione on line su Change.org. La petizione girerà presto anche per i negozi di Vairano P., onde dare la possibilità a chi non usa internet di sapere, valutare ed eventualmente firmare.
I commenti sono molteplici e tutti in una sola direzione: i nostri defunti non sono abusivi! I casi di falsi abusivi sono tantissimi, ed è impossibile pensare che in tanti facessero tombe abusive lavorando per settimane di notte e senza che nessuno vedesse o sentisse niente. Sostiene l'avvocato Moreno che il Regolamento approntato dal Comune sia illegittimo e che la prova dell'esistenza della concessione sia proprio la costruzione della tomba, visto che gli Amministratori del tempo non hanno mai comunicato un atto di costruzione abusiva al Concessionario o agli eredi. Inoltre, il Regolamento approntato dai nostri bravi amministratori non rispetta la normativa nazionale e dunque a maggior ragione è nullo.
I cittadini sono pronti alla battaglia civile e anche ad emulare le donne che nel 1952 fecero l'assalto al Comune per difendere i propri diritti. Pare che in quel periodo si consegnassero i pacchi (alimenti) per le famiglie povere, ma che gli Amministratori facessero delle grosse differenze ed ingiustizie nella consegna degli aiuti alimentari. Le donne di Vairano si ribellarono, si armarono di padelle, mattarelli, bastoni, e arnesi dei contadini come zappe vanghe ed altro, salirono al Comune facendo fare marcia indietro al Sindaco del tempo, pare fosse Giovanni Giannini (1952).
La situazione dunque è molto calda  e vi è chi già gioca i numeri al Lotto per ciò che sta accadendo sperando nella frase ad effetto coniata da qualcuno: "Dopo lo sfratto dei vivi (borgo) a Vairano è in atto lo sfratto dei morti".

Nelle prossime settimane si vedrà se anche questa volta le donne (ma anche gli uomini) prenderanno a "padellate" gli Amministratori o se ancora una volta gli stessi faranno marcia indietro, approntando un regolamento che tenga conto dello stato dei fatti e degli usi delle tombe, di quanto fatto dalle Amministrazioni precedenti e che richieda giusto una sistemazione ufficiale del cartaceo mancante, magari smarrito proprio dal Comune o non emesso a suo tempo, con un costo economico minimo (meno di 50 euro). Un caso forse simpatico, se non fosse invece per l'onore dei defunti infangato e per l'elevato costo economico richiesto ai cittadini, che dovrebbe finire sui media nazionali e girare per il mondo... e vi è già chi contatta le Tv nazionali. Chi vivrà vedrà... e tutti ora si chiedono: l'Amministrazione Cantelmo passerà alla storia per aver sfrattato i vivi e i morti?

Regolamento Comunale per la Sanatoria dei Cimiteri

lunedì 4 dicembre 2017

Risposta di Cantone

Cantone

sabato 27 maggio 2017

Analisi e riflessioni sul piano di recupero del Castello e del Borgo di Vairano

Nel Lazio circa 18 milioni di turisti hanno speso 58 milioni di euro, circa 3 euro a turista. In Campania 6,5 milioni di turisti ne hanno speso 31, circa 5 euro a turista. Significa che in Campania vengono turisti più ricchi? Forse! A Pompei invece 2,6 milioni di turisti hanno speso quasi 10 euro a testa. La Reggia con 430 mila turisti incassa per biglietti staccati circa 2,5 milioni. Tutto ciò nel 2014, fonte Ministero dei Beni Culturali. Una piccola proiezione, 1 milioni di turisti sul borgo, come a Matera, nelle ipotesi del Lazio fruttano 3 milioni di euro, e per avere un milione di turisti servono circa 3000 turisti al giorno ogni giorno, 60 autobus, concentrati nelle ore 10 del mattino 17 del pomeriggio, cioè in 7 ore, significherà 8/9 autobus l'ora ovvero un autobus che sale ogni 7 minuti ovvero che scende e sale ogni 3,5 minuti. Molto traffico da preventivare. Sto leggendo il progetto di recupero e ci sono cose interessanti, ma anche stranezze. Faranno la reception nel castello con sala ristorante di 300 posti, una pizzeria con 100 posti, nel borgo 300 posti letto, con piscina e centro benessere. Si punta ad un turismo di nicchia e culturalmente elevato, ma inizialmente più matrimoni e cerimonie, il che fa capire che non ci saranno 1 milioni di turisti ma intorno al 10 %, o meno, e con una spesa di 10 euro, ipotesi Campania, si avranno 1 milione di euro di entrate almeno. Centomila turisti equivalgono ad una media di 300 turisti al giorno ovvero solo 10 autobus, o 20 se immaginiamo sei mesi di esercizio. Per fortuna, meno autobus e nessun intasamento di traffico e distruzione delle strade. Buon per loro ovviamente e per la struttura borgo. Ma saranno max 200 turisti al giorno, forse 300, visto il numero dei posti letto, più eventuali giornalieri. Un pacchetto tutto compreso di 1000 euro a settimana darebbe in 12 settimane per 200 persone al giorno circa 1,4 milioni di euro, però pochi turisti poco indotto per Vairano. Come si vede è lecito chiedersi cosa si farà e come, perché in base ai programmi della ditta, giustamente fa il proprio interesse, noi possiamo organizzarci in un modo o in un altro. Bene è dunque avere più informazioni possibili, e bene avrebbe fatto il Comune a fornirle. E a fare un po' di conti anche lato nostro. Il Comune incassa 12.000 euro di fitto e l'IMU, ipotizzando 4000 metri quadri di abitazioni e ipotizzando di pagare quanto pago io per 100 metri quadri a Santa Maria a Fratta, cioè 300 euro annui, ne deriva un introito di altri 12000 euro annui; questo conto doveva essere fatto da chi di dovere e sicuramente sarebbe stato più preciso, ma diciamo 15000 euro, totale per il Comune 27000 euro. Fruttano di più i morti e sono certi, verrebbe da puntare su di loro. Ma comunque sono a favore del castello e del suo recupero per altri motivi ( forza lavoro per Vairano, 80 o 160 persone a regime). Il borgo, se fosse venduto, avrebbe un prezzo di almeno 2.000.0000 di euro, prezzi al metro quadro tratti da internet. Mettendoli in banca ad una resa media dell'1% netto avremmo 20.000 euro più dei 12.00 annui, ma certo dopo 89 anni non sarebbe nostro. Ancora sono a favore, e il mio analizzare non è da intendere, come fanno alcuni, nero o bianco, voglio capire perché voglio investire e devo capire se mi posso permettere e se mi conviene. Così penso fanno tutti. Continua a breve...

martedì 23 maggio 2017

Elezioni 2017, programmi delle liste e commenti

Per le prossime elezioni comunali di Vairano Patenora sono in gioco tre liste:

  • Vairano Unita, candidato Sindaco Bartolomeo Cantelmo
  • Vairano Bene Comune, candidato Sindaco Massimo Visco
  • Vairano Libera, candidato Sindaco Raffaele Moreno
I programmi:


Analisi del logo e della denominazione della lista:

  • Lista Vairano Bene Comune: logo molto semplice, senza immagini;
  • Lista Vairano Unita: logo di continuità, forse identico a quello presentato nel 2012;
  • Lista Vairano Libera: logo originale con immagine del castello liberato da una catena. 


Errori e/o sviste: Ne segnalo solo alcuni:
  • Lista Vairano Bene Comune.
    Nel secondo rigo del titolo si incontra un primo errore: si voleva scrivere " Dell'11" e si è scritto involontariamente "Del 11";  è poi ridondante la dicitura "Il castello di Vairano Centro", non esistendo nessun altro castello oltre quello noto, era dunque meglio scrivere semplicemente "Il castello di Vairano"; qualche altro piccolo errore del tipo "ad essere", corretto "a essere". 
  • Lista Vairano Unita. Strafalcione strano e simpatico, si cambia il nome della lista denominandola più volte "Vairano Unità" invece di "Vairano Unita"; da segnalare anche un "Tar" per "TAR" e molti errati "Ad uno", corretto "A uno", e simili. Il programma presenta altri errori, visibili a una prima lettura.
  • Lista Vairano Libera.  Un piccolo errore si nota nella parte finale della seconda pagina: "Proiezione di films" in luogo del corretto "Proiezione di film". Forse mancano i nomi dei consiglieri nella prima pagina, dopo averli annunciati con il titolo "Candidati alla carica di Consiglieri". Il programma non presenta altri errori da segnalare.

La formattazione del testo presenta degli errori in due liste, ne sembra esente solo la lista Vairano Bene Comune. In ogni caso niente di importante: qualche virgola che deve essere un punto o viceversa nella lista Vairano Unita, qualche rientro (layout) errato. Nella lista Vairano Libera si nota qualche carattere più piccolo degli altri, forse voluto, ma credo si potesse aggiungere un'altra pagina, qualche volta il nome della lista è tra virgolette e altre volte no.

Chiarezza di esposizione:
La migliore esposizione è quella della lista Vairano Libera, la peggiore della lista Vairano Unita, veramente da migliorare in quasi tutti i punti, la confusione dell'estensore regna sovrana, non sa scrivere, pur avendo idee.
Non si accenna a nessun decalogo, in nove punti, come nel 2012.

Si salva la lista Vairano Bene Comune, tranne qualche passaggio iniziale sicuramente da migliorare.

Essenza del programma
Il programma più corposo è quello della lista Vairano Unita, pur tralasciando alcuni punti importanti (questione acqua e cava, ecc.).
Programma minimo per la lista Vairano Bene Comune, pur segnalando la questione acqua, il recupero del Borgo e poco più.
Il programma della lista Vairano Libera si sposa con quello del Movimento e dunque alcuni punti non possono essere valutati. In generale il programma è chiaro nei suoi punti fondamentali e cerca di descrivere anche propositi e soluzioni ad alcuni problemi (viabilità, questione acqua, ecc.), qualche indecisione si può notare sulla posizione relativa al recupero del borgo proposto dall'Amministrazione uscente, pur volendo valorizzare il borgo e il castello.

Considerazioni finali

Lista Vairano Bene Comune. Programma minimo, e voto da sei politico. Sicuramente scritto in meno di mezz'ora. Si capisce che i candidati non danno tanta attenzione al Programma ritenendolo una mera formalità e da sviluppare successivamente.
Lista Vairano Unita. Il Programma dovrebbe essere giudicato solo dal punto di vista delle idee e degli impegni da portare avanti. In tal senso si può assegnare un voto interessante, purtroppo è penalizzato da errori e da mancanza di chiarezza d'esposizione. Probabilmente qualcuno ha fatto un copia incolla dal Programma del 2012 o da altri documenti, sicuramente nessuna revisione, forse scritto mentre altri discutevano e suggerivano temi ed argomenti. Fa immaginare una variante della famosa lettera di Totò e Peppino, ma di gruppo, o una scrittura solitaria di un genio (conosce le cose) ma senza logica. Voto 6 e mezzo
Lista Vairano Libera. Il programma è chiaro, quasi senza errori, non scritto in mezz'ora, probabilmente, come si vede, meditato nell'ambito del Movimento. Dal mio punto vista ha un solo errore, la mancanza di chiarezza sulla questione Borgo Medievale (progetto di recupero), il che potrebbe portare a una perdita di voti, tenuto conto di come i vairanesi sono legati al borgo antico. Miglior logo. Voto 7

venerdì 16 gennaio 2015

Convenzione per il Borgo

Questa sera, 15-01-2015, nella sala consiliare è stata data lettura della Convenzione per il Castello, proposta dalla ditta Borghi e Castelli.. 
Presenti: il Sindaco alcuni consiglieri della maggioranza ( M. Zanfagna, M. Di Sano, D. Pelosi, S. Supino, gli ultimi due presenti per pochi minuti e il Vice Sindaco sempre "disponibile" ad ascoltare le valutazioni altrui!) i rappresentanti di alcune associazioni locali e me medesimo come rappresentante di Salviamo il Castello.
Il Sindaco ha letto e spiegato la convenzione. Tempo di concessione 89 anni, investimento teorico, ma non scritto in Convenzione 30 milioni di euro da parte della società Borghi e Castelli, di nuovo rappresentante legale ( Signor Valentino, banchiere), ottenuti da un prestito bancario, la restante parte circa 70 milioni di euro con finanziamento europeo o altro. 

Lati positivi: 
a) eventuale ristrutturazione se ci sarà il finanziamento e conseguente indotto immaginabile ma non chiaramente definito; 
b) 12000 euro annui per il nostro comune. 
c) molti effetti positivi lasciati alla nostra immaginazione; 
d) possibilità di sanare le questioni con i proprietari di case sul borgo (12) che hanno fatto ricorso contro l'esproprio ; 
e) ritorno del borgo nelle nostre mani se entro 5 anni non sarà ristrutturato; 
f) tasse comunali in più ( IMU , ecc.) 
g) La chiesa di San Tommaso non rientra nella Convenzione, ma si potrà fare opportuna convenzione con la Curia.
h) possibilità per le associazioni più importanti di utilizzare per feste e manifestazioni il borgo, previa programmazione.

STOP. 

Ho richiesto a più riprese una copia della Convenzione per poterla leggere con calma e meditare su quanto scritto ( è ben noto che l'italiano è una opinione!), ma stranamente il Sindaco non ha voluto né mi ha permesso di fare delle foto con il telefono. In pratica ho dovuto sostenere un esame non appena finita la lezione, mentre usualmente nei peggiori convegni si distribuiscono le copie di quanto si legge (!).

Lati negativi a mio avviso:
a) 12000 euro annui è una somma troppo bassa, penso si possa almeno raddoppiare, l'ideale sarebbe ricevere 50.000 euro annui, in fondo 1000 euro si pagano per un negozio a Vairano Scalo, e noi diamo in gestione un Castello cinta muraria e case interne ( ma soprassediamo ); 
b) nessuna fideiussione a garanzia di esecuzione dei lavori, né chiarezza sulle garanzie richieste dalla Banca finanziatrice dei 30 milioni, con ipoteca sul nostro Borgo; un prestito di 30 milioni mostra che il nostro borgo vale qualcosa, pensando che una banca voglia almeno il triplo dopo trenta anni o più; inoltre non è chiaro se la Banca che eroga il finanziamento potrà rivalersi sul nostro borgo nel caso la ditta Borghi Castelli fosse inadempiente anche involontariamente. Io avrei scritto chiaramente nella Convenzione di essere sollevato, come Comune, da ogni danno diretto o indiretto arrecato dalla ditta stessa.
c) nessuna garanzia sulle manovalanze durante e dopo la ristrutturazione, ma speranze di lavorare se non scalzati da lavoratori comunitari come avviene in altre parti d'Italia; 
d) nessuna indicazione sul come la società, che dovrebbe diventare una Spa, (??), riprenderà i suoi soldi e dunque nessuna indicazione su quale sarà il reale impegno economico per lo sviluppo del turismo ( ma ci sono speranze per una economia di scala legata a matrimoni, battesimi e comunioni, ecc. ); 
e) poca chiarezza sulle strade perimetrali da ristrutturare a carico della ditta, sui parcheggi e sulla nuova viabilità necessaria a far salire i tanti autobus al borgo ; 
f) nessun riferimento circa la costruzione di servizi da offrire ad un così alto numero di turisti quotidiani: bagni pubblici, guardia medica, personale medico, ambulanza ecc.; 
g) nessun riferimento alla sicurezza: azioni e prevenzione di atti di vandalismi e ruberie varie ( ci sarà una postazione di guardie giurate? O di polizia?) 
h) non è chiaro a carico di chi sono le spese progettuali, e varie, nel caso in cui il finanziamento finale non andasse a buon fine. 
i) la gestione pubblicitaria del borgo è affidata alla società Borghi e Castelli, ma non è chiaro se si tratta di un affido esclusivo e quali siano i termini della gestione. Ad esempio, potremo scattare foto del borgo ristrutturato e caricarle in rete o venderle al miglior offerente? 
l) le pulizie delle strade del borgo sono a carico del Comune,  dovrà impegnare, penso, ben di più di 1000 euro al mese per tenerle pulite; inoltre se l'IMU fosse tolta o ridotta sulle case storiche (monumenti) i nostri introiti saranno minimi se non inesistenti.

Conclusione: se avessi potuto leggere la Convenzione avrei potuto dare un parere più preciso ed esprimere un giudizio più rigoroso, e magari più favorevole , ma andando a memoria, grazie solo alle buone spiegazioni di Zanfagna e Di Sano, oltreché del Sindaco, non posso aggiungere altro e non so se alla fine la Convenzione sia ottimale per il nostro comune. Successivamente la Convenzione sarà esaminata con i rappresentanti della minoranza, non presenti alla lettura, assistiti pare da un esperto del settore, come è ovvio, e spero dunque di riportarvi informazioni più precise di quanto la mia memoria e la mia fervida immaginazione sull'interpunzione del testo, possano permettere in questo momento. Chiedo infine venia nel caso avessi dimenticato qualche punto o inventato di sana pianta qualche passo della Convenzione.

Da poche ore in rete si può ritrovare la Convenzione agognata e dunque sono possibili due nuove osservazioni.
1) La somma di 12000 euro annui non è agganciata alla variazione dei prezzi al consumo (inflazione), il che significa che nel migliore dei casi tra 10 anni il potere di acquisto sarà dimezzato, e tra 30 anni quasi nullo, magari pari ad 1 euro di oggi.
2) I parcheggi, da fare a cura della ditta Borghi e Castelli, saranno gestiti fin da subito dalla ditta stessa e dunque sfuma anche questa ulteriore entrata, come si sognava, per il Comune. Si potrebbe pensare ad una royaltie per il Comune pari al 10% delle entrate.

3) I diritti di sfruttamento pubblicitario sono esclusivi per tutto il periodo della concessione. Dunque  nessuno potrà far foto e rivenderle.
4) L'articolo 17 della Convenzione sul riscatto da parte del concessionario andrebbe analizzata da un legale e chiarita meglio. Il fatto di imputare poi i pagamenti annuali (12000 euro) come anticipo economico da versare per comprare il borgo, mi pare un po' esagerato. E' come dire che un affittuario si compra casa mia con le pigioni versate. Questo articolo è da riscrivere, a mio avviso.

giovedì 20 dicembre 2012

Come scaricare il borgo medievale e salvare capra e cavoli


La delibera di Giunta al momento la interpreto come un tentativo di scaricare il borgo, cavallo di battaglia dell'attuale amministrazione, durante la campagna elettorale, salvando il bacino elettorale e facendo vedere di avere buone intenzioni.
Nel prosieguo vedremo più chiaramente, oggi appare così!

Delibera:
http://www.amicideiborghi.it/delibera.docx

O direttamente dal sito del Comune
http://www.halleyweb.com/c061095/de/at_p_delib_dettag.php?x=07adde5a17ad1ef9e19334dd30911c81&ATPRSER=24291&pag=&ATPRTIP=&ATPRNUD=&anno_delibere=&delibera_dal=&delibera_al=&ATPRGDE=&ATPRCAS=&ATPRCUF=#

Notte dopo. Posso rileggere mille volte la Delibera, ma l'idea di base rimane sempre la stessa. Salvare capra e cavoli scrollandosi di dosso il borgo medievale, il castello, ecc., ovvero quanto di proprietà del comune. Io penso invece che si doveva fare un progetto di sostegno di base, rafforzare e migliorare le iniziative già esistenti, predisporre le cose per il futuro integrando tutti i beni comunali in un unico circuito, preparare oggi l'ingresso per investimenti privati (eventuali). Non mi pare di leggere tutto questo nella delibera, anzi leggo un'accozzaglia di elementi nemmeno ben meditati, buttati giù alla meno peggio, e elevati a considerazioni di rango per bolla papale. Posta, come io riesco a leggere, e sono pronto a chiedere venia se si dimostra il contrario, sembra quasi che la mano destra scriveva cose in antitesi con quello che suggeriva la sinistra, riducendo il tutto alla fine solo ad un goffo tentativo di inventare una giustificazione per non intervenire sul borgo, bloccando, volontariamente o involontariamente, qualsiasi intervento privato per il futuro. Niente di più. Onestamente stiamo veramente messi male, una tale superficialità di azione non si può giustificare con l'inesperienza politica. Consiglio di rivedere la Delibera, inserendo un minimo progetto d'intervento (pulizia, luci, tabelle, sistemazione di qualche stradina, ecc.), e auspicando l'intervento di un privato, dietro concessione almeno trentennale del bene!


Delibera:
http://www.amicideiborghi.it/delibera.docx

 

lunedì 9 aprile 2012

Votazioni del sei maggio 2012

Il sei maggio 2012 si vota a Vairano Patenora. Dopo intense discussioni e stranezze dell'ultima ora ci saranno solo due candidati a contendersi la carica di Sindaco.

LISTA N° 1 VAIRANO UNITA. Programma
CANDIDATO PER LA CARICA DI SINDACO : BARTOLOMEO CANTELMO
CANDIDATI PER LA CARICA DI CONSIGLIERE :
RAFFAELE DEL VECCHIO, MARCELLINO DI SANO, ROBBIO NOEMI, DOMENICA PELOSI, MARCO ZANFAGNA, STANISLAO SUPINO, GIUSEPPE RUSSO, ENZO PETORELLA, MARRA ANTONIO, ANGELO RUSSO.

LISTA N° 2 TORRE - UNITA' POPOLARE PER IL MIO PAESE. Programma
CANDIDATO PER LA CARICA DI SINDACO : LINO MARTONE
CANDIDATI PER LA CARICA DI CONSIGLIERE :
DE ANGELISA PASQUALE, CERBO GIOVANNI, CORTELLESSA TOMMASO, LANFREDI RAFFAELE, RUOTOLO ANDREA, ROBBIO GIOVANNI, MARTONE GIOVANNI - GIANPIERO, EDUARDO ROSANGELA, FRONZINO PASQUALE.

OSSERVAZIONI.- Da un primo sguardo, ai programmi, si notano un bel po' di errori grammaticali, logici e di punteggiatura; quello di Martone è di cinque pagine, quello di Cantelmo di tre, ma la grandezza dei caratteri usati non è la stessa.
Il programma di Martone appare più ampio, ma formattato alla evviva il parroco, il che pregiudica la lettura; quello di Cantelmo più semplice da leggere ma assomiglia più all'indice di un libro-programma da scrivere nel futuro. Tutto ciò può esser stato causato dalla fretta che interviene negli ultimi giorni, e dunque è da ritenersi normale (ma non troppo!).
Un secondo sguardo fa ipotizzare che gli estensori dei programmi si siano lasciati andare ad un facile entusiasmo toccando, per la tangente, tutti i temi cari ai cittadini senza però effettivamente indicare come perseguire gli obiettivi e realizzare le idee proposte. I programmi sembrano più un elenco di buone intenzioni, una sorta di preghiera dell'ultima ora, e forse seguono lo schema usuale proposto ad ogni nuova elezione da ormai trent’ anni. Ad un'analisi un po' più attenta emerge una certa faciloneria nel trattare l'argomento, sembra di assistere alla stesura di un tema, nemmeno ben congegnato, e non alla proposta di idee e progetti meditati nel tempo e valutati da un gruppo di persone competenti. Si vedono ripetizioni, contraddizioni, passi confusi, il che mostra chiaramente di aver messo a disposizione della stesura del testo poche ore (la solita nottata!) e al massimo due persone. Mi preme sottolineare questo aspetto perché si era sempre detto, in FB e nelle tante discussioni, di voler presentare un programma rigoroso, meditato e sottoposto alla valutazione di più persone (questo era un altro scopo dei famigerati Laboratori), onde evitare di fare il gioco di chi la spara più grossa.
I temi trattati sono di interesse comune, ma il lettore deve fare un atto di fede per capire se sono effettivamente realizzabili in tempi brevi e a basso costo. In nessun caso si fa riferimento al come, e al quando, saranno raggiunti gli obiettivi.
Se si dovesse esprimere un voto non si andrebbe oltre il 5, valutando solo e soltanto i temi trattati, tralasciando le grosse questioni logiche e grammaticali imputabili alla fretta, come si diceva precedentemente.

Rimane il rammarico per la faciloneria con cui si affrontano certi aspetti di un'elezione, onestamente pensavo che il programma fosse una cosa di fondamentale importanza. Pensavo che fosse importante dimostrare anche una certa logica di esposizione onde riferirla alla logica interna della lista stessa e dei candidati. I programmi, mi dispiace dirlo, non fanno onore alle due liste in competizione e sono una piccola "offesa" alla cittadinanza. Spero dunque negli uomini che si sono presentati!

venerdì 5 agosto 2011

Le mele marce di Vairano e perchè essere ottimisti

E' noto a tutti che la fame porta quasi sempre alla guerra, credo che sia noto a tutti che il benessere rifiuta quasi in automatico la guerra, ricerca invece il bello, il buono e la tranquillità. Questa osservazione è provata anche da un certo numero di studi e mi lascia ben sperare ed essere ottimista sul nostro futuro.
Se analizziamo Vairano si nota un certo benessere, nonostante la crisi, dunque si dovrebbe essere indotti a pensare che nessuno di noi vuole la guerra, tranne coloro che dichiarano per gioco, spero, incendi e distruzioni alla Nerone. Se non vogliamo la guerra,  dato il nostro benessere, è molto probabile che lo si voglia conservare e magari aumentare. In questo caso si comincia ad essere più sensibili. Ricerchiamo la cucina di qualità, il buon vino, le vacanze, l'arte, l'auto nuova, una bella abbronzatura tutto l'anno, leggiamo qualche libro in più, ci dedichiamo all'ambiente, vogliamo servizi sempre più efficienti, non vogliamo perdite di tempo inutili in uffici, ecc. ecc. Ci dedichiamo al recupero dei beni storici, ricicliamo, installiamo pannelli fotovoltaici, richiediamo una connessione adsl sempre più veloce. Vogliamo vivere meglio, lavorare il giusto, ed avere il tempo da dedicare a noi stessi. Non a caso si dice che i nuovi ricchi sono quelli che possono oziare, pensandoci è proprio così.
Queste considerazioni sono di eccezionale importanza.
A Vairano abbiamo certo raggiunto, mediamente, un certo benessere, anche con fortune trasversali per dirla così, vogliamo sicuramente mantenerlo e ne è prova il fatto che ci indigniamo tutti nel momento in cui manca l'acqua, o manca la connessione internet o nel vedere il castello così rovinato, gli autobus di linea fantasma ecc. ecc. Tutti sappiamo queste cose e tutti sappiamo di chi è la colpa, non dico il signor X in particolare, ma parlo della situazione politica generale. Il colpevole principale è il sistema politico attivo e consolidato da anni.
Se non vogliamo la guerra dobbiamo sconfiggere questo sistema politico.
Credo che su questo non si può che essere d'accordo.
Ma allora perchè in tanti anni non ci si riesce? Non devo certo venire io a dire queste cose, le sappiamo tutti da sempre. Io credo però che il motivo essenziale è l'esistenza di alcuni "buchi neri", cittadini, tra gli amministratori e tra gli elettori, che sono le classiche mele marce che infettano e determinano un clima da guerra latente. Individuarli e non credere alle loro canzoni è di fondamentale importanza. Individuarli è importante ed è un'azione che deve fare ogni cittadino, senza l'aiuto o l'indicazione di un altro cittadino, si correrebbe il rischio di inculcare e di mistificare. Dunque tutti NOI dobbiamo fare questa azione di individuazione e allo scopo credo che possa tornare utile anche un po' di calcolo elementare. Se guadagno al mese 1500 euro in un anno ne avrò guadagnati 18000 e in 20 anni 360000, ammesso che ho cominciato a lavorare a 20 anni a 40 dovrò avere in banca 360000 euro, invisibili, o dovrò avere beni visibili per 360000 euro. Se dunque vedo qualcuno che in 20 anni ha accumulato beni per 3 milioni di euro devo almeno dubitare, non è una prova è ovvio; se poi lo sento cantare anche in una certa direzione accumulo un altro indizio; se poi lo vedo pronto a candidarsi con idee innovative pari a zero mi devo preoccupare. Ovviamente qualcuno potrebbe dire: << Ma io per 20 anni non ho mangiato, ho comprato vestiti usati, ho risparmiato e lavorato 24 ore al giorno, ecco da dove viene la mia ricchezza!>>. Beh, rimanendo sul paradossale, si ha la prova che la persona che vi sta raccontando la sua storia è un emerito imbecille, tanto imbecille da tentare di scambiare il suo ruolo con il vostro.

A Vairano da una mia analisi ci sono, o ci sono stati, una quindicina (max 30) di mele marce tra gli amministratori, calcolo fatto tenendo conto di quanti ne son passati negli ultimi 40 anni (su un totale di meno di 700, cioè tra il 2 e il 4%), e una cinquantina (max 100, cento per anno) tra i cittadini. Sono essenzialmente degli egoisti, senza cultura vera, senza idee di mecenatismo, in guerra perenne con l'altro. Tolte o zittite queste mele marce, oggi una sessantina ( tra amministratori e cittadini), con l'isolamento, o ostracismo, Vairano risorge spontaneamente, fermo restando di avviare un giusto sistema poltico e amministrativo, possibile, come si vede in tanti paesi del mondo e anche in Italia. Io che non sono un candidato, penso che i veri avversari non sono i sindaci delle liste contrarie a quella che io sosterrò , ma sono queste 60/70 persone marce da sempre. Bisogna individuarle ed isolarle, la restante popolazione è gente onesta e che vuole solo vivere una vita tranquilla e degna di essere vissuta. Dunque non siamo soli, ognuno di noi è in ottima compagnia, dobbiamo solo crederci e stare attenti alle mele marce e alle loro incantevoli canzoni intimidatorie.

Per la verità vi sono anche quelli che si adattano al sistema, gente onesta in genere e anche capace, ma con scarsa voglia di lottare contro il sistema e pronta ad applicare qualunque sistema che permetta loro un certo benessere e una semplificazione della vita, senza stare troppo a discutere di diritti e favori. Si riconoscono in un battibaleno; sono quelli che verranno a casa vostra a chiedervi aiuto, si fa per dire, per dare un voto ad un candidato e non a quell'altro, e lo faranno usando più di tre parole, ricordando sicuramente e per caso il giorno in cui avete dato loro un cornetto a colazione per avervi riparato la gomma dell'auto sotto il sole cocente di qualche anno addietro. Costoro se fiutano che il vento sta cambiando e gira contro le mele marce faranno carte false per saltare dall'altro lato, in fondo dentro se stessi non aspettano altro. Non mi sento di criminalizzare costoro, sono vittime del sistema, e duqnue ritengo che dobbiamo porgere loro un'ancora di salvataggio e saranno con Noi. Gli avversari del nostro paese sono, dunque, le mele marce da sempre, una sessantina, forse meno, di persone, l'1,3% della popolazione con diritto di voto (base 4500 votanti).
Vogliamo continuare a far ingrassare questo 1,3%?
Vogliamo continuare a sottostare a costoro?
Vogliamo continuare a vivacchiare alla meno peggio, in termini amministrativi, come negli ultimi 30 anni, mentre il mondo intorno si allontana sempre di più?
Ci facciamo battere nuovamente da questo 1,3%?
Possibile che il 98,7% è meno forte di un insignificante 1,3%?

Decidete Voi! 
Meditate sul cambiamento, poi votate chi volete. Se scartiamo questo 1,3% dalla macchina politica esplicita ed implicita il problema è risolto e qualunque Sindaco va bene!

domenica 8 agosto 2010

E la Festa Medievale è finita. Arrivederci al prossimo anno

Così come l'anno scorso, anche quest'anno la Festa Medievale è finita e non resta che rivederci l'anno prossimo.
Diciamo grazie ai commercianti che hanno ancora una volta finanziata la festa con oltre 5000 euro e ai volontari della Pro Loco per l'immenso sforzo organizzativo.
Ad occhio e croce, tenuto conto della massiccia presenza di gruppi locali, direi che la festa è costata meno di 8000 euro; quindi considerando i 5000 euro offerti dai commercianti, 1500 euro ricavati dalla lotteria, l'immenso sforzo economico dell'Amministrazione Comunale quantificato in 1000 euro (o max 2000), il guadagno dalla vendita di panini e bibite quantificati, in relazione a non più di 3500 persone presenti complessivamente nelle due serate, in almeno 3500 euro, possiamo affermare che l'anno prossimo si potrà contare con un attivo di almeno 2000 euro. La mia è una stastica di massima, ma non penso di discostarmi troppo dalla realtà, ma ben vengano correzioni e suggerimenti.
Prima di continuare ritengo che si debba ancora fare un applauso agli organizzatori, ringraziarli per il lavoro svolto senza retribuizione e invitarli a fare sempre meglio!
Però, come sempre, ora tutto tace. Purtroppo questo silenzio è impressionante e lascia spazio a tante fantasiose ideee. Ora, come nel 2010, tutta tace; tutto tace per un anno circa; poi in primavera il rivesglio con il grido "Alle pulizie" e con le solite manifestazioni di "affetto" nei confronti di chi non partecipa, poi la raccolta dei finanziamenti per la nuova festa. E così di anno in anno fino a quando il castello non sarà più visibile e il borgo distrutto e cementificato con l'aggiunta di belle pale eoliche per produrre un po' di energia.
Così sarà nel 2100 e tutti noi, ancora ben vivi e vegeti, a commentare a bocca aperta: << Dov'è finito il nostro borgo medievale?>>
Per questo motivo vi invito, ancora una volta, a pensare e progettare il cambiamento, partendo da quanto di buono è già stato fatto; io credo che solo un drastico cambiamento può fare diventare il nostro  borgo medievale un polo turistico per almeno 4 mesi all'anno.
Per farlo vi è bisogno di gente capace e soprattutto di gente cosciente dei propri limiti, vi è bisogno dell'impegno fondamentale dell'Amministrazione Comunale, vi è bisogno di tutti i volontari che fino ad ora hanno gestito la festa, perchè la base da cui partire è il loro lavoro e i primi attori sono proprio i volontari che con il loro impegno hanno raggiunto la IX edizione della festa. L'esperienza dei volontari è insostituibile, così come quella di uno scenografo di grande esperienza (un aiuto regista), di un architetto del livello di Renzo Piano, di un esperto di marketing (economista di grande esperienza), di un esperto del settore turistico per far arrivare turisti da più parti d'Italia e del mondo; occorrono almeno 5 anni per un progetto di tal genere, occorrono i finanziamenti dei privati e della comunità europea. Non siamo tenuti a imbarcarci in una tale impresa, è solo una questione di scelta: aspettare l'arrivo delle pale eoliche al posto del castello, o cercare di trasformarlo nella nostra industria turistica.

I capitali dei privati possono arrivare solo se è possibile investire, ossia guadagnare, altrimenti bisogna rassegnarsi ai 50, 100 euro offerti dai commercianti per il piacere che loro stessi hanno di partecipare alla festa e non già come un costo di un investimento pubblicitario. Si può lavorare sul borgo solo se si ha la possibilità di guadagnare, altrimenti bisogna limitarsi alle poche azioni del volontariato, che per definizione svolge lavoro gratuito, sebbene di alta qualità.
Gli esperti servono, altrimenti si rischia di fare il classico papocchio (pasticcio) di presentare abiti rinascimentali in una festa medievale, piatti locali per piatti tipici del medioevo, denominare luoghi e fiere con nomi di fantasia e non legati alla nostra storia e forse mai esistiti. Altrimenti si rischia di incalanare la festa nella sfera della monotonia del déjà vu attirando sempre meno turisti.
L'Amministrazione Comunale ha un ruolo centrale in tutto questo, serve per ristrutturare il borgo in modo innovativo recuperando tutti gli spazi possibili e non soltando piazzando impalcature oscene.
A mio avviso, ma studio i casi europei, il castello va ricostruito pietra per pietra, altro che lasciarlo così come si trova ora.
Servono poi tutti i vairanesi sia come forza lavorativa che per indicare nuove idee e possibilità di business. Chi non serve? Sono i politicanti dell'ultima ora...
Arrivederci al prossimo anno.

martedì 3 agosto 2010

L'immondizia, la politica e noi vairanesi

La televisione ci racconta che la città di Napoli è stata liberata dall'immondizia. Forse è vero, forse è stata solo spostata in altre strade, in strade e paesi di periferia. Sicuramente una parte è stata eliminata.
A Vairano il problema immondizia non si è sentito, o quasi. Noi facciamo la differenziata!
Senza stare troppo a girarci intorno, io invece voglio segnalare alcuni nuovi punti discariche che ultimamente si sono creati, spontaneamente, e senza spirito di aggregazione.
Un punto discarica, ove tutti ovviamente possono andare a scaricare la propria immondizia, è ubicato in località Fontanelle, prima del ponte a circa 50 metri dallo stop sulla Strata Statale 85 (Venafrana).
E' un bel punto discarica, merita qualche foto, e vi si può trovare un po' di tutto, anche qualche materasso.
Un secondo punto discarica invece è localizzato all'ingresso di Via Fontanelle, vicino al raccoglitore del vetro, che circondato da belle buste nere e vari rottami fa bella mostra a mo' di opera d'arte degna del Museo di arte moderna Guggenheim di Bilbao. L'autore non è noto, io direi che bisogna ritenerlo opera di autori sconosciuti.
Insomma Via Fontanelle, così chiamata per la presenza nel passato di tante sorgenti naturali, oggi è contrassegnata all'inizio e alla fine da due belle opere d'arte moderna con soggetto: "Rifiuti".
Dobbiamo ringraziare gli autori in primis, poi gli spazzini. Si chiamano così o hanno cambiato ancora nome? Tanti sinonimi per designare sempre e soltanto lo stesso mestiere; mi sembra un po' ridicolo chiamarli prima netturbini, poi operatori ecologici e forse tra non molto operatori dell'invisibile e pertanto continuerò a chiamarli spazzini e non operatori ecologici. Operatori ecologici suona bene, ma non corrisponde poi ad operatori che hanno a cuore l'ecologia e quindi impegnati nella raccolta dei rifiuti con un minimo di attenzione per l'ambiente; quel minimo di attenzione che permetterebbe loro di vedere l'immondizia lungo il tragitto e raccoglierla senza troppo sottostare a ferrei dettati di servizio o a precisi ed imposti ruoli sindacali.
Se così non fosse avrebbero almeno visto il televisore nel fosso di fronte al vecchio macello comunale e tutta l'immondizia sparsa lungo la strada a mo' d'opera d'arte, prontamente fotografata. Questo è il terzo punto discarica, ma ve ne sono altri: Via Pizzimonte, un luogo riservato agli artisti della "munnezza";  la trasversa a senso unico che da Via Patenara conduce alle scuole elementari di Vairano Scalo, anch'essa arricchita di immondizia lasciata in ordine sparso.
Insomma, gli spazzini lasciano molto a desiderare. Ma sono pur sempre gli spazzini, il braccio non la mente.
Ma chi è la mente? Chi dovrebbe dare ordini precisi? Chi dovrebbe vedere e non vede?
Per tutta una serie di motivi semplifico dicendo che il Sindaco dovrebbe vedere e per estensione tutta l'Amministrazione Comunale - Vi riservo qui la maiuscola e nel prosieguo la minuscola come una sorta di piccola punizione virtuale! -. Non credo di sbagliare, perché il sindaco comanda. Il sindaco, prima di diventarlo, ci ha chiesto di eleggerlo per migliorare Vairano. Il sindaco non è stato imposto da qualcuno, il sindaco è stato votato spontaneamente dai vairanesi (me compreso).
<<Ummhhh... Mi sa che sto facendo politica nel modo che rifiuto categoricamente. Urge una precisazione!>>
Chi dovrei ritenere responsabile io libero cittadino vairanese se non il Sindaco, ops, sindaco? Chi dovrei ritenere responsabile io cittadino vairanese che parla solo per se stesso e per nessuno partito politico costituito, precostituito o da costituire?
Chi dovrei ritenere responsabile io cittadino vairanese mai candidato, e mai candidato in futuro con l'attuale modo di far politica a blocchi forzati e falsati?
Ho riflettuto un bel po' e la risposta è sempre la stessa. Il sindaco è responsabile. Il ruolo di sindaco, da chiunque rivestito, impone di vedere e di far pulire. Il sindaco vede le strade piene di buche e le fa ripristinare. Fa bene, nonostante le coincidenze religiose. Fa bene perchè la strada è un bene comune.
Insomma il sindaco, non la persona che gioca il ruolo di sindaco, è responsabile di quello che accade, o meglio di quello che non accade. Certamente un sindaco non è un addetto del consorzio dell'acqua, certamente un sindaco non è il caposquadra degli spazzini, certamente un sindaco non è una guida occasionale sul borgo medievale, certamente il sindaco non è tenuto a rilasciare interviste, certamente il sindaco non è onnipresente, come il dio dei cristiani, e non può stare in ogni dove nel momento del bisogno. Sicuramente un sindaco non è superman!
Ma un sindaco è tenuto ad agire come il buon padre di famiglia per il bene della comunità che ha chiesto di comandare, dirigire, e far crescere culturalmente e civilmente.
<<...Mi sa che mi è sfuggito il nome del sindaco?>> Non è vero! In realtà vorrei scorporare la persona che fa il sindaco dal suo ruolo istituzionale, perchè la persona che fa il sindaco attualmente è un ottimo e stimato professionista, una persona simpatica e bravo attore di teatro (vedi le commedie al vecchio cinema di Vairano), credo anche una persona onesta secondo i canoni e le leggi del terzo millennio. Quindi come privato cittadino senza padroni e padrini, come privato cittadino che ama il libero confronto tra persone oneste intellettualmente, come Donato Broccoli (e basta!) vorrei assolverlo in confessione e suggerire, se mi è permeso, quanto segue:

  • Rivedere le proprie idee sul borgo medievale ed impegnarsi per la sua ristrutturazione e trasformazione in chiave turistica. Il nostro borgo è bloccato almeno agli anni '80, quando si cantava "Vota Torre", e sicuramente era meglio tenuto negli anni '60 che oggi. Senza il ruolo fondamentale dell'Amministrazione nessuna festa medievale, anche se ben fatta in relazione alle risorse disponibili, può avere la giusta risonanza nazionale; senza l'opera dell'Amministrazione il borgo resta una cattedrale nel deserto. La visione turistica del borgo è un concetto ormai accettato e richiesto dalla maggior parte dei cittadini e dunque il sindaco è tenuto ad impegnarsi in tal senso con tutte le sue forze, fermo restando il rispetto per idee personali diverse. E' tenuto ad impegnarsi in tal senso perchè dirige una comunità e non il suo studio privato.
    Concentrare l'attenzione e le forze sul borgo medievale di Marzanello, ops, Vairano - Scusate è Vairano il borgo medievale per antonomasia e non capisco cosa abbia provocato questo lapsus in puro stile freudiano! - dovrebbe essere il primo compito di ogni Amministrazione Comunale che si rispetti. Nel dubbio una giusta valutazione costi benefici, che ogni buon padre di famiglia o economista dovrebbe fare, detterà in automatico l'obiettivo da scegliere e da perseguire.
  • Tenere pulite le strade e le nostre campagne. Eliminare discariche occasionali.
    Dare la possibilità ai cittadini di segnalare ai vigili urbani chi sporca le strade e riempie di immondizia le nostre campagne. I vigili agiranno poi con cautela e rispetto verso le persone segnalate.
    Ripulire le strade ad opera dell'Amministrazione Comunale (Sindaco e tutti i consiglieri), con grembiule, sacchetto e paletta personale, a mo' di azione dimostrativa per riprendere il controllo delle strade; ai suddetti consiglieri si aggiungeranno l'autore di questo articolo e tutti i cittadini che vorranno partecipare, con invito speciale per gli addetti della Protezione Civile. Per rendere la cosa simpatica si può organizzare una serata "Pizza e birra" per i partecipanti, pagata equamente dal 50% dei partecipanti che raccoglieranno (in termini di peso) meno rifiuti. Ipotizzando n partecipanti la spesa complessiva di (margherita e birra in bottiglia) divisa tra n/2 persone sarà sempre di 10 euro circa, qualunque sia il numero dei partecipanti (n maggiore di 1). Promuovere l'azione con un manifesto pubblico indicando una data opportuna.
    Successivamente costitutire un gruppo (associazione) di volontari per tenere pulito il paese: in pratica ogni cittadino attivo dovrebbe dedicare almeno 12 ore del suo tempo libero in un anno alla pulizia del paese o al controllo per tenerlo pulito e in ordine. Ipotizzando 500 famiglie si avrebbero a disposizione almeno 6000 ore di lavoro per ogni anno; i costi sono minimi e i benifici massimi, senza contare quelli ottenuti da un punto di vista dell'immagine.
  • Migliorare la qualità della vita di Vairano con una opportuna disinfestazione. E' ben noto che bisogna agire sulle larve, la guerra antilarvale consente di ridurre la quantità necessaria di insetticida e di agire in aree limitate.
  • Sistemare e curare le aiuole presenti nel territorio comunale. Un bel prato verde anche se non di qualità farà fare tutt'altra figura a questi spazi, verdi nella definzione teorica ma marroni nella realtà pratica.
  • Regolare i passi carrabili in modo che ogni proprietario possa finalmente tenere libero il passaggio davanti al proprio ingresso. Regolare i passi carrabili significa anche avere nuovi introiti nelle casse comunali e annullare una volta per tutte le liti tra proprietari e gli utenti della strada.
  • Sistemare la segnaletica stradale, eliminare quella inutile - vedi segnali per parcheggiare a tempo (30 minuti) in Vairano Patenora centro, soldi buttati senza benefici -, e installare nuovi segnali di pericolo ove necessario (vedi incroci lungo via Volturno, ecc.)
  • Dare la possibilità ai cittadini di segnalare ai vigili urbani vandali e pazzi scatenati in azione lungo le nostre strade cittadine. I vigili agiranno poi con cautela e rispetto verso le persone segnalate.
  • Regolare meglio il flusso degli stranieri e la loro permanenza in paese, informarli con un opuscolo dei propri diritti e doveri. Un dipendente comunale lo può predisporre in meno di un'ora, e però torna utile sia ai cittadini vairanesi che agli immigrati stessi.
    Favorire l'integrazione per i buoni lavoratori ed onesti cittadini provenienti da paesi esteri, espellere i disonesti o almeno tenerli sotto controllo. Tempo necessario non più di due settimane.
  • Sistemare e mettere in sicurezza alcuni edifici comunali pericolanti in piazza Santa Maria a Fratta, ripulire e sistemare meglio piazza Mercato. { Con piacere vedo alcune migliorie fatte a Piazza Garibaldi e a Via Santa Maria a Fratta, proprio mentre scrivo.)
  • Sistemare e rimettere in funzione tutte le fontane pubbliche esistenti a Vairano Patenora. Non ci vuole molto e però danno un'immagine più fresca e più bella di Vairano.
  • Suddividere il fondo (finanziamento) messo a disposizione degli organizzatori di feste e sagre del nostro comune nel seguente modo:
    1) 45/50% per la festa del patrono; in tal modo si darà nuovo slancio alla festa di San Bartolomeno.
    2) 30% per la festa di maggiore importanza (diversa San Bartolomeo e dalle feste strettamente religiose) del paese;
    3) 25/20% da suddividere equamente per le manifestazioni minori e patrocinate dal comune;
    4) Predisporre un fondo a parte per le società sportive.
  • Sistemare tutte le strade bucherellate come il formaggio senza dover aspettare donne vestite con raggi di sole.
  • Predisporre finalmente la piccola biblioteca comunale con annesso spazio ludico e culturale gratuito per i ragazzi. Possibillmente arricchirlo con un internet point.
  • Rendere fruibile il centro sportivo.
  • Creare degli appositi spazi per l'affissione dei manifesti pubblici in modo da eliminarli dalle mura di alcuni edifici locali, dai pali della corrente elettrica, dalle "scatole Telecom", ecc., e permettendo un abbellimento quasi naturale del paese. 
PS. Ho volutamente omesso piani regolatori, problemi legati alla rete idrica,  nuovi e grandi progetti fantasiosi perchè non facilmente attuabili, fermo restando il nostro modo di far politica, e mi sono limitato ad alcune indicazioni realizzabili con un minimo di buona volontà. Lo spirito che mi ha spinto a queste righe non è la critica per la critica, ma semplicemente il bene che voglio al mio paese e la convizione che ottenendo il bene del mio paese otterrò il bene anche per me stesso. Il viceversa, invece, non è vero e attiene più alle responsabilità e capacità personali che alla sfera di doveri del Sindaco.
<< E...e la tua idea della politica? >> Non mi sono dimenticato! Pertanto aggiungo, per ora, che secondo il mio parere  nei piccoli comuni si può fare a meno del modo di far politica come oggi s'intende e si attua, e regolare il tutto con un esperto e capace funzionario dello Stato, fermo restando le indicazioni dei cittadini (Comitato Sviluppo e Ammodernamento, CSA) e gli indicatori di crescita e di sviluppo forniti dal ministero. Si risparmierebbero un po' di soldi, saremmo tutti più disposti a collaborare con il CSA, vivremmo tutti più coerentemente con le nostre capacità, e non ci sarebbe la divisione tra i sostenitori della lista vincente, gli eletti nell'accezione biblica, e i sostenitori delle liste non elette, i dannati, con tutte le conseguenze del caso.
Insomma l'amicizia e la cooperazione avrebbero la meglio sull'egoismo dei gruppi di potere e il bene di Vairano sarebbe più tutelato.

venerdì 21 agosto 2009

Vairano Patenora set cinematografico?

Ben presto a Vairano Patenora sarà girato un film sulla vita di Giacomo Puccini, musicista.
L'idea è del regista Luca Gianfrancesco, già vincitore a Lipsia in Germania (2005) del premio speciale della giuria per un documentario sulla vita del grande musicista.
Il titolo del film dovrebbe essere "Giaocomo Puccini, il mio mistero è chiuso in me"... continua...

lunedì 10 agosto 2009

I tre misteri della "fede": acqua, luce e telefono

Acqua, luce e telefono i tre misteri della "fede" di Vairano Patenora.
Deve trattarsi di fede e non di scienza, deve trattarsi di arcani principi magici o di misteri legati alla presenza di entità aliene.
Sì, solo invocando il divino, il magico o gli alieni si può spiegare il misterioso funzionamento della corrente elettrica a Vairano Patenora.
Si racconta che negli anni '70 in Germania la corrente elettrica andasse via una volta ogni venti anni, si racconta che la corrente elettrica potesse andare via solo in seguito ad un forte, fortissimo, temporale. Si racconta che in quelle terre la corrente potesse andar via solo in seguito ad un incidente.
Ma forse sono racconti, leggende metropolitane, per chi non ha vissuto quella realtà, ma realtà per chi ha vissuto e lavorato per oltre venti anni all'estero (dal '59 al 1983).
Nel nostro paesello, Vairano Patenora, invece la corrente elettrica segue principi magici e capricciosi: ora c'è e ora non c'è; splende il sole e non si muove una foglia ma la corrente elettrica improvvisamente va al bar a prendere un caffè, ora non c'è e tra cinque minuti c'è.
Capricci si diceva, atti inconsulti di uno spiritello capriccioso? Non è dato a sapere: la corrente ora c'è e tra un minuto non c'è.
I capricci e le magie, di questa "benedetta" corrente elettrica sono inspiegabili, perché, per quanto ne so, l'uso di questa forma di energia, che contraddistingue la civiltà moderna, si basa su principi scientifici e non su misteri legata alla fede o alla magia. Ma naturalmente potremmo anche stare sotto attacco di un hacker alieno, che non avendo altro da fare si diverte a dire: "ora la corrente c'è.... e ora non c'è"... e così per tutto il suo tempo infinito!
Sembra un gioco, uno scherzo, uno scioglilingua? Forse. I danni, invece, per le aziende e per i privati per le continue interruzioni sono veri e quantificabili. I rimborsi un po' meno: ci sono, ma per la verità non ci sono; il meccanismo è lo stesso: ora la corrente c'è e ora non c'è.
Sembra un gioco perverso, ma la realtà di Vairano è questa.
Ora la corrente elettrica c'è, ma l'acqua non c'è!
E' ovvio. Tutto chiaro e spiegato benissimo ricorrendo al calcolo delle probabilità! In effetti, la probabilità che questi due elementi siano presenti entrambi al tempo t con zero è bassissima, come spiega un noto esperto ricorrendo al famoso teorema di Ljapunov, giusto per riempirsi la bocca con un nome altisonante e con la certezza di sentirsi adorato dalle masse per aver pronunciato il nome di un "santo".
Ma ora l'acqua c'è, ma il telefono non c'è e con lui nemmeno la famigerata linea adsl.
Perchè la probabilità che una casa sia servita da questi tre elementi è tendente a zero come afferma il secondo teorema di Markov, con chiarezza "inequivocabile".
Insomma, che si tratti di un arcano, di un rito magico, dell'azione di un alieno: ora la corrente c'è, ma l'acqua no, ora il telefono c'è ma la corrente non c'è, ora l'acqua c'è ma la corrente non c'è. Perchè? Perchè la matematica non è un'opinione e i teoremi di Ljapunov e di Markov nemmeno!

Castrum Vayrani A. D.1193 è finita. Arrivederci al prossimo anno

Lunedì 10 agosto 2009 la bellissima festa medievale - Castrum Vayrani A. D. 1193 - è finita. Arrividerci al prossimo anno?
Sì, forse, se e solo se i volontari della Proloco riusciranno, tra mille difficoltà e, a riorganizzarla per il 2010!
Ora il borgo può andare in letargo e sprofondare in un sonno lungo e profondo per poi risvegliarsi l'anno prossimo per altri due giorni del 2010, e così nel 2011, nel 2012 ... e cosi continuando fino alla fine dei tempi!
Intanto dobbiamo ringraziare tutti i commercianti di Vairano Patenora per aver contribuito, secondo me, con circa 5000 euro, l'Amministrazione Comunale per il Patrocinio con contributo economico, la Provincia e la Regione Campania, i cittadini di Vairano Patenora e in particolare gli organizzatori (Pro Loco) per aver impegnato tempo e fatica per un periodo di almeno tre o quattro mesi.
Grazie a tutti.

Sarebbe bello se il nostro borgo medievale fosse sede di feste da giugno a settembre?
Sarebbe bello se il nostro borgo cominciasse a generare soldi veri, e lavoro per molti, da giugno a settembre?
Dal mio punto di vista la risposta è Sì, senza ombra di dubbio.
Io vedo il borgo come la prima e forse unica "industria" di Vairano Patenora. A sentire le voci di paese non sono l'unico, e non sono nemmeno l'unico ad aver generato soldi veri, quasi dal nulla, con la nostra storia e con la storia dei borghi antichi dell'Alto Casertano e dell'Italia. Non a caso il mio sito https://blog.zingarate.com/borghicastelli/ (un tempo amicideiborghi.it) ha ricevuto oltre 500000 visitatori unici, che nel suo genere è un primato più unico che raro.
Non sono l'unico, dicevo, ma siamo in pochi per ora. Siamo in quattro e non di più!
Sarebbe, dunque, bello cominciare a lavorare per il nostro borgo e sul nostro borgo per generare soldi veri e un nuova economia locale, finalmente lontana dal tabacco.
Occorre un piano e coordinazione. Occorre la presenza fondamentale dell'Amministrazione Comunale e di tutti i cittadini.
Bisogna cooperare in modo sinergico e non arroccarsi nel proprio "castello", guarda caso!
Occorrono idee, sponsor e lavoro per generare altro lavoro e altri soldi.
Occorrono storici, esperti di marketing, economisti, imprenditori, ecc. Non occorrono tuttologi, pseudoesperti, pseudopolitici in esercizio di sopravvivenza, sprovveduti e gaffeur della più bell'acqua!
Bisogna trovare un piano con equilibro economico alla Nash onde bloccare sul nascere critiche dettate da piccoli egoismi e da metapolitica di politicanti politicizzati.
Non è facile, ma si può fare. Occorre un piano in cinque anni, più altri cinque per consolidare e migliorare la nostra "industria"!
Pensateci. Pensiamoci!
Pensiamo a come generare lavoro per molti, pensiamo a come generare soldi veri per tutti! (Senza piano niente accadrà!)

martedì 28 luglio 2009

La nuova segnaletica stradale di Vairano Patenora

Lunedì 27 luglio 2009, le strade di Vairano hanno una nuova segnaletica stradale.
La nuova segnaletica razionalizza lo scorrimento del traffico, le soste e i parcheggi lungo le vie locali. Pertanto è da accogliere con piacere, tralasciando piccoli mugugni e dispiaceri personali per non poter accedere ad un luogo desiderato (negozio, casa, bar,...ecc.) secondo la via più breve in assoluto, ma dovendo seguire le indicazioni stradali, così come avviene in tutti i paesi civili.
Ma credo che sia giusto segnalare che si poteva fare di più.
Precisamente si poteva approfittare dell'occasione per sistemare i passi carrabili croce e delizia dei proprietari di case con uscita sulle strade di Vairano Patenora; si poteva approfittare dell'occasione per razionalizzare la viabilità, con l'installazione di utili segnali stradali di precedenza, in tutte le interconnessioni cittadine; si poteva permettere il parcheggio lungo alcune vie cittadine per un tempo superiore a quello indicato.
Il problema dei passi carrabili che, come è noto, è un servizio concesso dal Comune dietro pagamento di una tassa annua per occupazione di suolo pubblico e non un servizio ottenuto con la semplice apposizione di un cartello con la dicitura "Passo Carrabile", comprato in una ferramenta, è un problema vero e crea discussioni tra proprietari di case e automobilisti. I primi perchè pretendono, senza averne diritto, che l'accesso alla loro proprietà privata sia sempre libero, dalla mattina alla sera, e per tutta la notte, a soddisfare le loro necessità o desideri di uscire ed entrare con la propria automobile sul proprio terreno in ogni momento della giornata; i secondi invece pretendono (e ne hanno diritto) di poter parcheggiare ove non risulta esposto un regolare passo carrabile. E' bene ricordare che tutti i passi carrabili comprati direttamente in ferramenta (o altro negozio) non hanno alcun valore, non sono legali, perchè sprovvisti del numero e della data dell'autorizzazione, nonchè dell'indicazione del Comune che ha emesso l'ordinanza. Dunque questi "pazzi" cartelli sono abusivi e le richieste inconsulte dei proprietari senza titolo; addirittura possono generare multe e denunce proprio a carico di chi li espone senza avere una regolare autorizzazione comunale.

Per quanto poi riguarda i segnali di precendenza mancanti in molte interconnessioni cittadine, ci preme segnalare la pericolosa, a nostro avviso, situazione di Via Volturno. Infatti è ben noto a tutti che un automobilista in moto lungo Via Volturno in direzione Vairano Scalo attraversa (affronta) molteplici interconnessioni (almeno 10 incroci) sprovvisti di opportuna segnaletica (segnali di precedenza); analogo discorso vale per un automobilista in moto su Via Volturno in direzione Valle Agricola.
Ora è pur vero che gli incroci sprovvisti di segnaletica sono regolati dal Codice della Strada:
  • l'automobilita deve guidare con attenzione per potersi fermare ad un incrocio e dare precedenza al veicolo proveniente da destra.
ma gli innumerevoli incroci di Via Volturno non regolati da precisi segnali di precendenza impongono all'automobilista una guida innaturale e facilitano incidenti tra gli automobilisti non locali.
Pertanto riteniamo che sarebbe opportuno installare dei segnali di precedenza lungo detti incroci e dotare Via Volturno di un segnale indicante che trattasi di strada con diritto di precedenza.
La stessa e identica situazione di Via Volturno si ripresenta in numerosi altri incroci cittadini:
  • Incrocio tra Via Dante Alighieri e via Michelangelo Bove;
  • Incroci tra via delle Rimembranze e Piazza Garibaldi;
  • Numerosi incroci interni

Invitiamo l'Amministrazione Comunale a migliorare la viabilità locale installando utili e razionali segnali di precedenza.

Un'ultima segnalazione riguarda la possibilità di poter parcheggiare solo per 30 minuti in alcune vie cittadine. Effettivamente 30 minuti sembra un tempo troppo limitato in relazione alla dislocazione dei vari negozi e ai tempi minimi e necessari per fare gli acquisti quotidiani e di prima necessità da parte dei cittadini. In verità sembra un po' difficile riuscire a comprare la carne presso un macellaio, il pane e il fiordilatte, più economico, in un supermercato e un medicinale in farmacia, in 30 minuti e senza dover continuamente spostare la propria auto alla ricerca di un nuovo parcheggio. In pratica, il limite a 30 minuti contrasta proprio quello che forse voleva sanare (aumento del traffico cittadino). Il limite a 30 minuti crea traffico ulteriore: quello dei cittadini alla ricerca costante di un parcheggio (ogni 30 minuti) nelle immediate vicinanze del negozio ( o dei negozi) presso il quale fare gli acquisti.
Il traffico aumenterà di sicuro e sarà gestibile solo se effettivamente ogni trenta minuti ci saranno dei parcheggi disponibili agli automibilisti. Inoltre, se i parcheggi esistenti non soddisfano l'esigenza quotidiana, si assisterà ad un traffico caotico alla ricera dell'agognato parcheggio e alla difficoltà pratica dei cittadini nel fare la spesa con un minimo di traquillità e comodità.
Bisogna aggiungere che lo stesso identico problema si ripresenta in linea teorica con parcheggi regolati a 60 minuti e, se vogliamo, anche a due ore, perchè il problema si risolve solo con la creazione di nuove zone di parcheggio.
Il limite a 60 minuti permette però di fare la spesa con un minimo di comodità e tranquillità: posso parcheggiare, ad esempio, in via Michelangelo Bove e fare il tragitto fino a Via Roma e ritorno avendo un tempo sufficiente per fare accorti acquisti presso i vari negozi presenti lungo il percorso.
Pertanto invitiamo l'Amministrazione a testare la situazione con 30 minuti e a valutare, caso mai ve ne fosse la necessità, di permettere il parcheggio per un tempo superiore.

giovedì 16 luglio 2009

Le ville comunali e le "lenzuolate" di Bersani

Vairano Patenora ha due ville comunali, finalmente, ed altri spazi verde ove tanti ragazzi possono giocare e divertirsi al riparo di automobili e motociclette impazzite.
Bisogna ringraziare il Comune di Vairano per aver creato questi spazi e per averli dati in gestione, a determinate condizioni, ad imprenditori locali pronti ad investire e ad intravedere una nuova possibilità di guadagno.
Naturalmente le nuove iniziative hanno creato da una parte gioia e soddisfazione nella popolazione per la possibilità di accedere e godere di spazi verdi, curati e tranquilli, e dall'altra un certo malcontento, specialmente in coloro che gestiscono da anni attività commerciali similari.
Il "problema" è evidente, ma è un falso problema.
Negli affari e nel libero mercato non vi devono essere oligopoli. Siamo tutti pronti a dirlo fino a quando non si viene toccati in prima persona, ma siamo tutti contrari se qualcuno prova ad intaccare, investendo i propri capitali, i nostri affari. Siamo tutti pronti a gridare contro la Telecom e al suo famigerato canone, ma se qualcuno vuole aprire una macelleria vicina alla mia allora impongo il mio "canone" e mi prodigo in pagine e pagine di considerazioni e consigli gratuiti a favore del nuovo futuro macellaio per spiegare e fargli capire come la sua attività non possa funzionare.
Non è un problema solo di Vairano Patenora, è un problema tipicamente italiano. La mancanza di liberalizzazione delle attività (commerciali e non) a causa delle forti pressioni sulla "politica" è da sempre il vero freno dell'economia italiana. E' il freno che non permette la vera concorrenza, e lo sviluppo del paese.
Ma la cosa ancora più grave, e che per la verità è solo quello che mi preme mettere in luce, è il fatto (asimmetria) che mentre vi sono alcune attività (in generale) soggette alla concorrenza più spietata (Mercato Ideale o quasi) vi sono invece alcuni settori del mondo del lavoro che non vengono nemmeno sfiorati dalla liberalizzazione.
Non parlo della Legge Bersani, che ognuno può consultare e studiare, parlo invece da un punto di vista egualitario, punto di vista che ci ha sempre contraddistinto, dei cittadini rispetto alle attività lavorative nel senso più generale possibile.
In Italia esiste questa asimmetria che stona e dà sempre più fastidio e che per la verità è anche in contrasto con la nostra Costituzione. L'asimmetria dei cittadini italiani rispetto alla scelta, e allo svolgimento, della propria attività lavorativa è pericolosa, frena lo sviluppo, compromette l'autoderminazione dei singoli, blocca il miglioramento dei servizi e delle professionalità, crea persone infelici, un mondo lontano dalla meritocrazia ... ecc.
Esiste per caso un blocco dell'attività di operaio? Possono per caso gli operai evitare che un nuovo arrivato (rumeno, albanese, italiano,... ecc.) si metta a lavorare a prezzi concorrenziali?
Esiste un'impresa edile (agricola, di servizi, ... ecc.) che possa vietare ad un cittadino di creare una nuova impresa edile (agricola, di servizi, ... ecc.)?
Può un artigiano vietare ad un altra persona di diventare artigiano e fargli concorrenza?
Può un musicista evitare che un altro musicista gli faccia concorrenza? Possono i camerieri riunirsi in gruppo e vietare a qualsiasi altra persona di fare il cameriere?
Non è possibile. Non si può. Così è giusto e così la situazione è perfettamente simmetrica: ogni cittadino può decidere di autoderminare il proprio lavoro in base alla proprie volonta, capacità ed inclinazioni.
Queste attività sono soggette ad una concorrenza spietata, da Mercato Ideale, e restano in piedi grazie alla professionalità nel lavoro, all'assistenza ai clienti, al genio e alla capacità personali, messe in campo dal lavoratore (imprenditore, professionista, operaio).
E allora perchè dovrebbero esistere (ed esistono) attività che invece godono di una copertura e tutela da oligopolisti. Esistono forse due tipi di cittadini? Quelli da concorrezza spietata e quelli protetti (caste)?
Perchè se non nasco figlio di macellaio non posso fare il macellaio fino a quando qualcuno non decida di smettere l'attività? Perchè se non nasco figlio di farmacista non devo poter aprire una farmacia fino a quando qualcuno non decida di vendere la sua attività?
E cosa dire del commercialista di turno, del notaio, del benzinaio, del barista, dei medici condotti, dei tassisti, dei ristoratori, ... , eccetera?
L'elenco delle caste è lungo e ben noto a tutti.
L'asimmetria è evidente: alcuni lavoratori godono nel corso della loro vita lavorativa di protezioni e facilitazioni e altri invece sono soggetti alla concorrenza più forte.
Questa asimmetria è ingiusta e deve essere sanata in uno Stato civile.
Non vi è alcuna logica egualitaria in queste protezioni e non vi è alcun vantaggio per la popolazione in questa asimmetria. Non vi è alcun vantaggio nell'esistenza delle caste.
Il cittadino comune in quanto cliente non ha alcun vantaggio da simili protezioni, il cittadino comune in quanto lavoratore non ha alcun vantaggio dai sistemi oligopolici; il cittadino comune ha vantaggi invece dal libero mercato, dalla concorrenza corretta. Il cittadino in quanto lavoratore deve avere la possibilità di poter autodeterminare il proprio lavoro e quindi il proprio futuro. La società, e quindi la politica, devono fornire al cittadino, gli strumenti culturali e professionali per poter autodeterminare il proprio lavoro.
La politica e la società in generale devono liberalizzare il mercato in senso generale e annullare d'un colpo gli oligopoli esistenti.
I cittadini devono invece cominciare a riflettere e a capire che solo grazie a competenze sempre più professionali si può essere competitivi nel mercato del lavoro. Solo lo studio (teoria, pratica, e riflessione) e l'applicazione costante possono, e devono, renderci differenti nel mercato del lavoro. Non è più il momento di coperture e protezionismi nel mondo del lavoro, nel libero mercato, e in generale in tutte le attività umane. Non è più ammissibile la difesa del ruolo, o posizione, sociale acquisita più per intervento dell'amico di turno che per capacità e competenze personali.
E' comodo... per pochi. E' un danno per tutti!
Il mondo vecchio è duro a morire, ma il mondo nuovo esige un cambiamento drastico e repentino.

sabato 13 giugno 2009

Piazza Santa Maria a Fratta


Piazza Santa Maria a Fratta, nel Casale Fratta, una delle piazze più antiche di Vairano Patenora è stata risistemata e abbellita con panchine, lampioni (già presenti) e cestini per l'immondizia.
Nella piazza si possono ammirare ancora 4 portali risalenti alla fine del '700 e al 1800 e una piccola fontana pubblica, ancora funzionante.

Il quartiere antico, Casale Fratta, era suddiviso in due parti con stradine interne e aie adibite nel passato ai lavori agricoli. Nel quartiere, con accesso dalla piazza, sorgeva la Chiesa di Santa Maria a Fratta (con campanile e campane), soggetta alla colleggiata di San Bartolomeo; la chiesa non è più in uso, anche se qualche abitazione privata ne conserva ancora qualche traccia.
Ringriaziamo il comune di Vairano Patenora.

martedì 24 marzo 2009

I nuovi buoni bravi vigili di Vairano Patenora

Vairano Patenora può finalmente "godere" dei nuovi vigili urbani, arrivati, dopo anni di attesa, a supporto del corpo già esistente e insufficiente a gestire tutto il territorio vairanese. Quattro ragazzi quattro, di sesso maschile o femminile, si stanno facendo notare ed apprezzare per il loro buon operato, svolto nelle frazioni e nel comune di Vairano Patenora.

Qualcuno li definisce ausiliari del traffico, quasi a non voler riconoscere il loro ruolo; qualche altro li definisce vigili ad "un mezzo" volendo forse asserire che non hanno tutti i poteri dei vigili veri. Ma tutto questo non è importante, è importante il loro operato. E' importante che, così come stanno facendo, continuino a rendere le nostre strade più sicure e noi automobilisti più disciplinati.
Insomma un buon servizio per Vairano Patenora. E per questo dobbiamo lodare l'Amministrazione Comunale e il Comando dei Vigili Urbani in generale.
Forse l'unico neo da segnalare è che, stranamente, alcune "auto blu" sono costantemente immuni ai divieti di sosta e ai sensi unici.
Ci auguriamo che presto l'effetto stealth di alcune auto (ovvero automobilisti) sia annullato dal lavoro certosino (multe), dei nuovi vigili urbani, in modo da non creare cittadini di serie A e di serie B.
Vi ringranziamo per il lavoro svolto e auguriamo buon lavoro.

domenica 15 marzo 2009

Nuovi talenti crescono ... a Vairano Patenora

Il talento, si sa, è cosa rara, e per qualche misterioso motivo, negli ultimi tempi, torna sempre più spesso a manifestarsi a Vairano Patenora, piccolo borgo medievale, abbandonato e dimenticato da tutti.
Forse la Natura si autocorregge? Forse il Creatore interviene ove l'uomo dimentica di intervenire? Non è dato a sapersi e rimarrà un arcano!
Forse, come io credo, tanti ragazzi sono migliori, checché se ne dica, di tanti personaggi "navigati" e/o invecchiati precocemente. Forse in tanti hanno solo bisogno dell'ambiente giusto per potersi mettere in luce con le proprie forze e con il proprio talento.
Certo è che questo piccolo borgo, ove la politica non riesce a risolvere da anni il problema della rete idrica, ove da anni non si riesce ad avere una connessione adsl degna di una società moderna del 21 secolo, ove le strade sono bucherellate come il tipico formaggio e l'immondizia trabocca per le strade di campagna ricoprendo e nascondendo "antichi" siti ludici e sportivi, viene portato sempre alla ribalta per il talento, riconosciuto, di alcuni suoi cittadini.
Certo è che il nostro castello d'Avalos - abbandonato dalla classe politica degli ultimi 30 anni, pronta però ad osannarlo con vessilli e stendardi issati e ammainati nel giro di 90 giorni - riesce sempre e comunque ad assurgere agli onori della cronaca e a vivere di luce riflessa, grazie al talento di alcuni cittadini di Vairano.
Non è la politica ad "illuminare" il nostro borgo medievale. Non sono le liste politiche come la "Torre", la lista " Il Castello", la "Stretta di Mano", eccetera, ad "illuminare" il nostro borgo.
Sono invece giovani, e meno giovani, come Giovanna Falcone (cantante) in arte Jonie Falcone, Luca Gianfrancesco (filmaker), Laura Scalera (attrice e conduttrice), Nando Caiazza (cuoco e medaglia d'oro agli Internazionali d'Italia), Nino Littera (pittore), Serena Uscita (scrittrice), Renato Martino (cuoco e patron del Ristorante Vairo del Volturno, riconosciuto con una Stella Michelin), ... e tanti altri (almeno lo spero).
Un drappello di "nuovi" combattenti, un drappello di nuovi cavalieri armati solo e soltanto del proprio talento. Grazie al loro talento sono riusciti nella difficile disfida dell'autodeterminazione economica, nella difficile sfida della conquista della propria indipendenza intellettuale. Sono riusciti ad essere prìncipi di se stessi.
Nessua raccomandazione, nessun aiutino per esser figlio di papà, nessuna concessione all'Italia dei baroni e dei potenti. Solo il loro talento! Nessuna etichetta politica, nessun tesserino sindacale, nessun titolo ostentato a mo' di scudo normanno con l'emblema del dragone di turno. Solo il loro talento, dimostrato e verificato sul campo.
Questo è il nuovo mondo. E che sia solo l'inizio!

  • Giovanna Falcone (cantante) in arte Jonie Falcone (clicca qui)
  • Luca Gianfrancesco, filmaker (clicca qui)
  • Laura Scalera (attrice e conduttrice televisiva); diventa Fan di Laura.
  • Serena Uscita, scrittrice (clicca qui)
  • Nino Littera, pittore (clicca qui)
  • Renato Martino, ristoratore e cuoco (clicca qui)
  • Nando Caiazza, cuoco e medaglia d'oro agli Internazionali d'Italia di esposizione culinaria.
  • ...e tanti altri (almeno lo spero!)...