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lunedì 9 aprile 2012

Votazioni del sei maggio 2012

Il sei maggio 2012 si vota a Vairano Patenora. Dopo intense discussioni e stranezze dell'ultima ora ci saranno solo due candidati a contendersi la carica di Sindaco.

LISTA N° 1 VAIRANO UNITA. Programma
CANDIDATO PER LA CARICA DI SINDACO : BARTOLOMEO CANTELMO
CANDIDATI PER LA CARICA DI CONSIGLIERE :
RAFFAELE DEL VECCHIO, MARCELLINO DI SANO, ROBBIO NOEMI, DOMENICA PELOSI, MARCO ZANFAGNA, STANISLAO SUPINO, GIUSEPPE RUSSO, ENZO PETORELLA, MARRA ANTONIO, ANGELO RUSSO.

LISTA N° 2 TORRE - UNITA' POPOLARE PER IL MIO PAESE. Programma
CANDIDATO PER LA CARICA DI SINDACO : LINO MARTONE
CANDIDATI PER LA CARICA DI CONSIGLIERE :
DE ANGELISA PASQUALE, CERBO GIOVANNI, CORTELLESSA TOMMASO, LANFREDI RAFFAELE, RUOTOLO ANDREA, ROBBIO GIOVANNI, MARTONE GIOVANNI - GIANPIERO, EDUARDO ROSANGELA, FRONZINO PASQUALE.

OSSERVAZIONI.- Da un primo sguardo, ai programmi, si notano un bel po' di errori grammaticali, logici e di punteggiatura; quello di Martone è di cinque pagine, quello di Cantelmo di tre, ma la grandezza dei caratteri usati non è la stessa.
Il programma di Martone appare più ampio, ma formattato alla evviva il parroco, il che pregiudica la lettura; quello di Cantelmo più semplice da leggere ma assomiglia più all'indice di un libro-programma da scrivere nel futuro. Tutto ciò può esser stato causato dalla fretta che interviene negli ultimi giorni, e dunque è da ritenersi normale (ma non troppo!).
Un secondo sguardo fa ipotizzare che gli estensori dei programmi si siano lasciati andare ad un facile entusiasmo toccando, per la tangente, tutti i temi cari ai cittadini senza però effettivamente indicare come perseguire gli obiettivi e realizzare le idee proposte. I programmi sembrano più un elenco di buone intenzioni, una sorta di preghiera dell'ultima ora, e forse seguono lo schema usuale proposto ad ogni nuova elezione da ormai trent’ anni. Ad un'analisi un po' più attenta emerge una certa faciloneria nel trattare l'argomento, sembra di assistere alla stesura di un tema, nemmeno ben congegnato, e non alla proposta di idee e progetti meditati nel tempo e valutati da un gruppo di persone competenti. Si vedono ripetizioni, contraddizioni, passi confusi, il che mostra chiaramente di aver messo a disposizione della stesura del testo poche ore (la solita nottata!) e al massimo due persone. Mi preme sottolineare questo aspetto perché si era sempre detto, in FB e nelle tante discussioni, di voler presentare un programma rigoroso, meditato e sottoposto alla valutazione di più persone (questo era un altro scopo dei famigerati Laboratori), onde evitare di fare il gioco di chi la spara più grossa.
I temi trattati sono di interesse comune, ma il lettore deve fare un atto di fede per capire se sono effettivamente realizzabili in tempi brevi e a basso costo. In nessun caso si fa riferimento al come, e al quando, saranno raggiunti gli obiettivi.
Se si dovesse esprimere un voto non si andrebbe oltre il 5, valutando solo e soltanto i temi trattati, tralasciando le grosse questioni logiche e grammaticali imputabili alla fretta, come si diceva precedentemente.

Rimane il rammarico per la faciloneria con cui si affrontano certi aspetti di un'elezione, onestamente pensavo che il programma fosse una cosa di fondamentale importanza. Pensavo che fosse importante dimostrare anche una certa logica di esposizione onde riferirla alla logica interna della lista stessa e dei candidati. I programmi, mi dispiace dirlo, non fanno onore alle due liste in competizione e sono una piccola "offesa" alla cittadinanza. Spero dunque negli uomini che si sono presentati!

venerdì 5 agosto 2011

Le mele marce di Vairano e perchè essere ottimisti

E' noto a tutti che la fame porta quasi sempre alla guerra, credo che sia noto a tutti che il benessere rifiuta quasi in automatico la guerra, ricerca invece il bello, il buono e la tranquillità. Questa osservazione è provata anche da un certo numero di studi e mi lascia ben sperare ed essere ottimista sul nostro futuro.
Se analizziamo Vairano si nota un certo benessere, nonostante la crisi, dunque si dovrebbe essere indotti a pensare che nessuno di noi vuole la guerra, tranne coloro che dichiarano per gioco, spero, incendi e distruzioni alla Nerone. Se non vogliamo la guerra,  dato il nostro benessere, è molto probabile che lo si voglia conservare e magari aumentare. In questo caso si comincia ad essere più sensibili. Ricerchiamo la cucina di qualità, il buon vino, le vacanze, l'arte, l'auto nuova, una bella abbronzatura tutto l'anno, leggiamo qualche libro in più, ci dedichiamo all'ambiente, vogliamo servizi sempre più efficienti, non vogliamo perdite di tempo inutili in uffici, ecc. ecc. Ci dedichiamo al recupero dei beni storici, ricicliamo, installiamo pannelli fotovoltaici, richiediamo una connessione adsl sempre più veloce. Vogliamo vivere meglio, lavorare il giusto, ed avere il tempo da dedicare a noi stessi. Non a caso si dice che i nuovi ricchi sono quelli che possono oziare, pensandoci è proprio così.
Queste considerazioni sono di eccezionale importanza.
A Vairano abbiamo certo raggiunto, mediamente, un certo benessere, anche con fortune trasversali per dirla così, vogliamo sicuramente mantenerlo e ne è prova il fatto che ci indigniamo tutti nel momento in cui manca l'acqua, o manca la connessione internet o nel vedere il castello così rovinato, gli autobus di linea fantasma ecc. ecc. Tutti sappiamo queste cose e tutti sappiamo di chi è la colpa, non dico il signor X in particolare, ma parlo della situazione politica generale. Il colpevole principale è il sistema politico attivo e consolidato da anni.
Se non vogliamo la guerra dobbiamo sconfiggere questo sistema politico.
Credo che su questo non si può che essere d'accordo.
Ma allora perchè in tanti anni non ci si riesce? Non devo certo venire io a dire queste cose, le sappiamo tutti da sempre. Io credo però che il motivo essenziale è l'esistenza di alcuni "buchi neri", cittadini, tra gli amministratori e tra gli elettori, che sono le classiche mele marce che infettano e determinano un clima da guerra latente. Individuarli e non credere alle loro canzoni è di fondamentale importanza. Individuarli è importante ed è un'azione che deve fare ogni cittadino, senza l'aiuto o l'indicazione di un altro cittadino, si correrebbe il rischio di inculcare e di mistificare. Dunque tutti NOI dobbiamo fare questa azione di individuazione e allo scopo credo che possa tornare utile anche un po' di calcolo elementare. Se guadagno al mese 1500 euro in un anno ne avrò guadagnati 18000 e in 20 anni 360000, ammesso che ho cominciato a lavorare a 20 anni a 40 dovrò avere in banca 360000 euro, invisibili, o dovrò avere beni visibili per 360000 euro. Se dunque vedo qualcuno che in 20 anni ha accumulato beni per 3 milioni di euro devo almeno dubitare, non è una prova è ovvio; se poi lo sento cantare anche in una certa direzione accumulo un altro indizio; se poi lo vedo pronto a candidarsi con idee innovative pari a zero mi devo preoccupare. Ovviamente qualcuno potrebbe dire: << Ma io per 20 anni non ho mangiato, ho comprato vestiti usati, ho risparmiato e lavorato 24 ore al giorno, ecco da dove viene la mia ricchezza!>>. Beh, rimanendo sul paradossale, si ha la prova che la persona che vi sta raccontando la sua storia è un emerito imbecille, tanto imbecille da tentare di scambiare il suo ruolo con il vostro.

A Vairano da una mia analisi ci sono, o ci sono stati, una quindicina (max 30) di mele marce tra gli amministratori, calcolo fatto tenendo conto di quanti ne son passati negli ultimi 40 anni (su un totale di meno di 700, cioè tra il 2 e il 4%), e una cinquantina (max 100, cento per anno) tra i cittadini. Sono essenzialmente degli egoisti, senza cultura vera, senza idee di mecenatismo, in guerra perenne con l'altro. Tolte o zittite queste mele marce, oggi una sessantina ( tra amministratori e cittadini), con l'isolamento, o ostracismo, Vairano risorge spontaneamente, fermo restando di avviare un giusto sistema poltico e amministrativo, possibile, come si vede in tanti paesi del mondo e anche in Italia. Io che non sono un candidato, penso che i veri avversari non sono i sindaci delle liste contrarie a quella che io sosterrò , ma sono queste 60/70 persone marce da sempre. Bisogna individuarle ed isolarle, la restante popolazione è gente onesta e che vuole solo vivere una vita tranquilla e degna di essere vissuta. Dunque non siamo soli, ognuno di noi è in ottima compagnia, dobbiamo solo crederci e stare attenti alle mele marce e alle loro incantevoli canzoni intimidatorie.

Per la verità vi sono anche quelli che si adattano al sistema, gente onesta in genere e anche capace, ma con scarsa voglia di lottare contro il sistema e pronta ad applicare qualunque sistema che permetta loro un certo benessere e una semplificazione della vita, senza stare troppo a discutere di diritti e favori. Si riconoscono in un battibaleno; sono quelli che verranno a casa vostra a chiedervi aiuto, si fa per dire, per dare un voto ad un candidato e non a quell'altro, e lo faranno usando più di tre parole, ricordando sicuramente e per caso il giorno in cui avete dato loro un cornetto a colazione per avervi riparato la gomma dell'auto sotto il sole cocente di qualche anno addietro. Costoro se fiutano che il vento sta cambiando e gira contro le mele marce faranno carte false per saltare dall'altro lato, in fondo dentro se stessi non aspettano altro. Non mi sento di criminalizzare costoro, sono vittime del sistema, e duqnue ritengo che dobbiamo porgere loro un'ancora di salvataggio e saranno con Noi. Gli avversari del nostro paese sono, dunque, le mele marce da sempre, una sessantina, forse meno, di persone, l'1,3% della popolazione con diritto di voto (base 4500 votanti).
Vogliamo continuare a far ingrassare questo 1,3%?
Vogliamo continuare a sottostare a costoro?
Vogliamo continuare a vivacchiare alla meno peggio, in termini amministrativi, come negli ultimi 30 anni, mentre il mondo intorno si allontana sempre di più?
Ci facciamo battere nuovamente da questo 1,3%?
Possibile che il 98,7% è meno forte di un insignificante 1,3%?

Decidete Voi! 
Meditate sul cambiamento, poi votate chi volete. Se scartiamo questo 1,3% dalla macchina politica esplicita ed implicita il problema è risolto e qualunque Sindaco va bene!